sabato 1 giugno 2013

De Laurentiis: "Compro club inglese e lo affido a Reja. Pecchia vice Benitez"




Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli. LaPresse
L'antipasto radiofonico diAurelio De Laurentiis regala già un paio di titoli: in attesa dell'inedita conferenza stampa domenicale su twitter, con i tifosi nel ruolo dei giornalisti a porre le domande, il presidente del Napoli a Radio Marte si è lasciato andare ad interessanti esternazioni. Il patron ha in mente un piano in stile Pozzo, che oltre all'Udinese, ha comprato anche Watford e Granada.


PIANO DE LAURENTIIS — "Ho chiamato Reja: è mia intenzione quella di propagare il calcio italiano in altri posti del mondo. Vorrei altre tre squadre oltre al Napoli, una in Inghilterra e gli ho chiesto di farmi da allenatore. Lui mi ha dato la sua adesione, poi probabilmente da qui a quel momento passeranno diversi mesi e lui si sarà impegnato".



DE LAURENTIIS E IL FAIR PLAY — "Il fair play finanziario è un tema che premia tanto. Il Bayern Monaco mi ha sempre detto che non spende tanto per i calciatori, non dà stipendi arabi o russi. Hanno rispettato questa regola e hanno vinto la Champions League. Ovviamente hanno un fatturato molto più alto rispetto al nostro che comunque è positivo e per questo devo ringraziare i tifosi, spettatori dello stadio reale e virtuale".DE LAURENTIIS E IL VICE — "Fabio Pecchia? È una persona che stiamo valutando come vice di Benitez. Mi piace come persona: è educato, colto e parla le lingue".

“Quattro motivi possono legare Cavani al Napoli”

PERMANENZA CAVANI | Dica sessantatrè: però ad alta voce, e soprattutto con le mani piene di euro; altrimenti il resto è il nulla, è un vuoto pneumatico in cui lasciarsi andare, il chiacchiericcio da mercato che ha un senso relativo. Sessantatré milioni, uno sull’altro, o anche con accredito bancario: però senza avere il desiderio di infilare nell’affare del secolo contropartite tecniche, né di avanzare la richiesta di sconti: vale quanto stabilito dalla clausola di rescissione, la via di fuga concessa un anno fa alle legittime aspirazioni del Matador, uomo di mondo conteso da chi ama il calcio nella sua complessità, un bomber da Real Madrid o anche da Bayern Monaco, da Manchester City e anche da Psg, un goleador per qualsiasi latitudine e per ogni stagione. Si scrive Cavani e ci si proietta in un sogno trasversale, che va dalla Francia alla Spagna, dalla Germania in Inghilterra e coinvolge sceicchi e munifici signori ma che rapisce innanzitutto il Napoli di Benitez e quei sei milioni sparsi nell’universo che contano i giorni: sino al 10 agosto, non un minuto oltre, venghino signori venghino, ma con la consapevolezza che carta canta e che scripta manent e che dunque bisognerà piegarsi nel contratto. Sessantaré milioni di euro, altrimenti c’è pure la risposta alla domanda che sorge naturale: e se Cavani restasse il principe azzurro? E se il Matador rimanesse laddove s’è conquistato la sua fame in tre anni indimenticabili? Centoquattro reti di protezione: sognare non ha prezzo.


LUI E IL NAPOLI - C’è un bambino dentro ognuno di loro e c’è un momento in cui si resta a giocare con se stessi, con ciò ch’è stata l’infanzia, con ciò che verrà, con quel che s’è desiderato quando i pantaloni erano corti e con quel ch’è cambiato: c’era una volta il piccolo Cavani, che inseguiva gli aquiloni e il Real Madrid e il Barcellona, l’aspirazione di qualsiasi fanciullo che in un pallone di cuoio, di tela o di pezza decide di ficcarci la propria fantasia: “Quando ero piccino, mi piaceva immaginarmi al Real Madrid o al Barcellona. Ma ora che sono al Napoli, sono orgoglioso di poter indossare questa maglia”. Così parlo l’altro Cavani, il bimbo ch’è diventato uomo, che ha scalato il calcio, che ha approdato nell’Olimpo degli dei, che sta alle spalle di Diego Armando Maradona e vorrebbe raggiungerlo e superarlo perché “bisogna lasciare una traccia di sé e io sono qua per fare la Storia”. O, altrimenti, se proprio non fosse possibile, riuscire a restare un po‘ il Peter Pan del calcio, arrotolare il tempo ch’è filato via e riscoprire ch’è un piacere andarsene incontro alla favola che qualsiasi bambino ama raccontarsi: Real o Barcellona, certo, altrimenti Napule è…
LUI E IL PRIVATO - Raccontano che dietro ogni grande uomo ci sia una donna: e allora, va a finire che la destinazione, possa restare appeso alle indicazioni del cuore, che in certe scelte incide eccome, che può avere un peso e può spingere a riflettere ad oltranza. Sessantatre milioni di euro potrebbero anche non bastare, perché poi bisognerebbe aggiungere la volonta del calciatore: nelle leggende metropolitane di Napoli – o anche nelle viscere di un desiderio estremo per poterci credere ancora — entra di diritto Maria Rosaria, giovanissima casertana divenuta, da un po’ l’altra metà del cielo del matador. La rivoluzione familiare s’è sviluppata in maniera prepotente nell’ultimo semestre, quando Cavani e sua moglie, Maria Soledad, son entrati ufficialmente in crisi e il calcio e i gol hanno ceduto il posto al gossip: “Ma io vorrei essere giudicato per ciò che faccio in campo, lasciando che la mia privacy resti tale”. Ma una star di quel livello e consapevole che il sottile limite tra il privato e il pubblico rischia di essere scavalcato di slancio: e cosi Maria Rosaria, una fans di San Marco Evangelista, è diventata la dama Che potrebbe stravolgere qualsiasi piano altrui.
LUI E IL SAN PAOLO - Meglio essere il primo al San Paolo che il secondo altrove: che sia Manchester, che sia uno spicchio della terra in cui Cavani potrebbe confondersi in un organico spaziale. Una stella tra le stelle, insomma, con la cometa che guida, la scia luminosa da seguire. E‘ una ipotesi – delle quattro – la meno intrigante, ma ha un suo perché ch’è contenuto nella riflessione di mamma Berta d’un mese fa, quando nella tormenta delle mille voci si inseri con autorevolezza quella donna assai ascoltata dal Matador: “Lui ancora non conosce quel che accadrà, Napoli è una città meravigliosa e vive di calcio, l’affetto della gente non ha eguali ed io ho sempre detto a mio figlio: puoi andare da qualsiasi parte, ma nessuno ti amerà come ti stanno amando qua”. Poi i calciatori ragionano, riflettono, non lasciano che siano solo i soldi a tracciare il loro percorso, ma sentono il richiamo delle proprie emozioni e il San Paolo è rimasto calorosamente legato al proprio goleador, sino all’ultimo minuto dell’ultima gara, quella con il Siena e quando è finita, tra le pieghe d’una festa annunciata per quella Champions League conquistata, poi ha spedito il suo messaggio attraverso quel boato finale, quell’applauso travolgente durante il giro di campo. Meglio essere il primo a Fuorigrotta…
LUI E BENITEZ -  Rafa lo sa e però ci conta: perché ci sono verità che non si possono tacere, men che meno al momento della firma. La chiarezza, innanzitutto: e Benitez ha scoperto ben prima che dicesse sì quali fossero gli orizzonti: contratto di Cavani valido sino al 2017 ma clausola inserita come spada di Damocle e se qualcuno avesse presentato l’assegno da 63 milioni di euro… “Aspettiamo”. Un Cavani così, tre anni e centoquattro reti, capocannoniere fresco di laurea, è un top player con pochi eguali nel mondo: e allora, un’occhiata in giro e inevitabile, per non lasciarsi trovare impreparati, però val pena di credere che nulla cambi. Benitez se ne sta alla flnestra, con il fascino conquistato nel corso di una carriera lustrata da una serie di trofei che valgono, eccome, anche nelle valutazioni del Matador, al quale – dal punto di vista tecnico e tattico – ha sempre scatenato curiosità Pep Guardiola, un totem per chiunque, Matador compreso. Il calcio si gioca con i piedi, ma anche con la testa: e Benitez rappresenta un elemento di richiamo egualmente significativo, un allenatore che attrae come una calamita, che potrebbe attrarre a se un Matador eventualmente incerto.
Fonte: Corriere dello Sport

Benatia il Primo Acquisto del Napoli?

Ormai sembra che Benitez abbia tracciato la linea che dovrà seguire il Direttore Sportivo Bigon per rinforzare la squadra azzurra. D’accordo con il Presidente De Laurentiis, il tecnico ha tracciato le linee del futuro che passano, decisamente, dalla campagna acquisti. Il Napoli in parte sarà rivoluzionato. E il primo reparto a farne le spese sarà proprio la difesa.Con l’Udinese dei Pozzo il rapporto è solido ormai da molto tempo e Benatia è sempre stato un pallino del NapoliBigon adesso avrebbe incassato anche il parere positivo del nuovo tecnico e sarebbe pronto a presentare l’offerta ufficiale ai friulani. L’Udinese valuta il giocatore non meno di 12 milioni di euro. Bigon conta di inserire nella trattativa qualche giovane promessa per ridurre le pretese dei bianconeri. La sensazione è che l’affare potrebbe chiudersi a breve, in fondo c’era già un mezzo accordo tra le parti e, in più, il Direttore Sportivo del Napoli avrebbe già incassato il consenso di Benatia che approderebbe, comunque, in una realtà in forte crescita e grande espansione, con la prospettiva di giocare la Champions League.

Torres: «Vorrei giocare nel Napoli»

Fernando Torres è uno dei pupilli di Rafa Benitez, nuovo allenatore del Napoli. E' stato inserito dal Chelsea nella proposta d'acquisto di Cavani: il suo cartellino e 30 milioni, però De Laurentiis ha rifiutato, chiedendo il rispetto della clausola di 63 milioni. Torres, comunque, è affascinato dall'ipotesi-Napoli e lo ha confidato al procuratore italiano Vincenzo Morabito. «Mi ha detto che gli piacerebbe giocare in questa squadra», ha detto l'agente.

Maria Soledad: «Tutto finito con Edi, saranno i figli a doverlo perdonare»

NAPOLI - Maria Soledad è concentrata, un po’ infastidita ma concentrata. E così prima di replicare pensa a una contromossa efficace. «Perché, dove dovrei essere? In Uruguay?».


L’amica che l’accompagna è Ornella Anellucci, la moglie del manager del bomber di Salto, che l’ascolta e sorride. Anche lei concentrata, seria, ma per nulla nervosa. Lady Cavani riesce ad avere una lucidità e una calma sorprendenti. L’hanno sempre descritta così, come una donna capace del controllo, totale, della scena ogni volta che ce n’è bisogno. Anche quando aveva al suo fianco il Matador. E questa non è una di quelle situazioni. «Dovete intervistare mio marito o qualcun altro, non certo me...». Nel ristorante «Fresco» sul lungomare di via Partenope, ospite di Alfredo Forgione, ha appena finito di pranzare e la pioggia del pomeriggio ha concesso una tregua.

Già, ma lui non c’è. Mentre lei è qui a Napoli. Come mai?«È una città che ho sempre amato, in qui ho ancora tanti amici ed è il posto dove adesso mi va di stare».

Come va con Edi?«Come deve andare? Non li legge i giornali di gossip? Ormai per sapere quello che fa (il riferimento è al marito, ndr) bisogna sfogliare quelle riviste».

Arrabbiata?«Io? No. Devo pensare solo ai miei bambini. È l’unica cosa che conta nella mia vita».

venerdì 31 maggio 2013

«Duello Napoli-Fiorentina per prendere Gomez»



Mario Gomez potrebbe lasciare la Germania e approdare in Italia. Secondo i quotidiani tedeschi i club maggiormente interessati all'attaccante sarebbero Napoli e Fiorentina pronte a mettere mano al portafoglio pur di acquistare la punta del Bayern Monaco. Si tratterebbe di un vero e proprio affare considerando l'età del calciatore (27 anni) e la grande prolificità del panzer tedesco sotto porta, ma ormai in rottura prolungata con il club bavarese. Guardiola, peraltro, con l'acquisto di Goetze e il probabile ingaggio di Lewandowski sembra puntare su altri giocatori e, come precisa lo stesso Kicker,"un'altra stagione dietro le quinte è assolutamente fuori questione per lui".

Dalla Spagna – Benitez ha accettato Napoli solo dopo aver avuto rassicurazioni su Cavani

Cavani Napoli | Arrivano indiscrezioni forti dalla Spagna, direttamente dal quotidiano As, sul futuro del Napoli. Secondo il giornale spagnolo, Benitez avrebbe accettato Napoli solo dopo aver avuto rassicurazioni sul futuro di Edinson Cavani. Per Benitez, l’uruguaiano è il punto cardine su cui cullare i sogni Scudetto e Champions League. Secondo la stampa spagnola, con l’arrivo di Benitez la strada per arrivare a Edinson Cavani diventa ancora più impervia per tutti i top club europei.


Sul “Matador” ci sono gli occhi del Real ma anche del Chelsea. Proprio dai “blancos” però potrebbe arrivare l’offensiva più importante. Infatti, secondo “As”, nonostante il bomber azzurro sia un pallino di Ancelotti,  probabile prossimo allenatore della squadra di Madrid, Florentino Perez avrebbe messo in cima, nella sua lista dei desideri, proprio il numero 7 azzurro.
Per i giornalisti spagnoli però, la trattativa risulta molto complicata, sia per la richiesta di De Laurentiis, 63 milioni come da clausola, sia perché il calciatore è molto attirato dalla nuova proposta di rinnovo giunta da Napoli.

Insigne nel mirino del Real Madrid



Incredibile ma vero, il Real Madrid si sta interessando fortemente a Lorenzo Insigne. Il giovane talento partenopeo ha incantato gli osservatori dei blancos facendo pensare ad un futuro ancora più roseo di quanto è il presente. Stando a ‘Il Roma’, il Real Madrid seguirà nei prossimi mesi l’evoluzione del calciatore, considerato una delle promesse più interessanti del calcio nostrano, per poi instaurare una trattativa con il presidente, di sicuro non propenso alla cessione del ‘Talento di Frattamaggiore’.

giovedì 30 maggio 2013

ECCO PERCHE' CAVANI NON C'E' SUI CARTELLONI DI DIMARO

Si chiarisce uno dei tanti misteri legati alla probabile partenza verso l'estero di Edinson Cavani, il matador azzurro infatti dall'Uruguay ha voluto mettere in chiaro che manca nelle fotografie che pubblicizzano il ritiro di Dimaro, solo perchè questo giugno la sua nazionale , come l'Italia, dovrà competere per la Confederations Cup, dunque calcolando le ferie che Cavani farà in ritardo rispetto a tutti gli altri, molto probabilmente il matador a Dimaro non si vedrà proprio.
 Un chiarimento questo, che il matador ci teneva a fare;
sarà un segno della sua volontà di restare a Napoli a patto che ci siano determinate condizioni?

CALCIO, FOOTBALL LEADER 2013: NAPOLI PREMIATO PER FAIR PLAY FINANZIARIO

4Al via domani la rassegna Football Leader 2013. Tra i premiati c’è anche la Società Sportiva Calcio Napoli alla quale è stato assegnato il premio Financial Fair Play per "essersi particolarmente distinta nella gestione economica in ossequio alle nuove e vigenti regole del fair play finanziario, elevandosi a modello di riferimento per il panorama sportivo europeo". Il riconoscimento è stato assegnato dalla commissione composta dal Direttore del Corriere dello Sport Paolo De Paola, dal Direttore di Calciomercato.com Xavier Jacobelli, dal Direttore del GS- Guerin Sportivo Matteo Marani e dall’editorialista Rai Ivan Zazzaroni. Altro grande appuntamento di Football Leader 2013 è il convegno dell’Assoallenatori, fissato alle ore 16 del 28 maggio. Il presidente nazionale Aiac, Renzo Ulivieri, relazionerà sul tema “3-5-2, l'evoluzione del modulo”. Il moderatore sarà il giornalista Ivan Zazzaroni e interverranno gli allenatori Giuseppe Sannino, Giuseppe Iachini, Serse Cosmi, Delio Rossi, Sasà Campilongo e Nino Scarfato, presidente Aiac Campania. Football Leader 2013 è un evento nel quale per la prima volta in assoluto i premi vengono assegnati da una giuria composta da tutti i tecnici di Serie A iscritti all’Associazione Italiana Allenatori Calcio (AIAC), presieduta da Renzo Ulivieri, che patrocina la manifestazione. Football Leader 2013, organizzato dalla DGS Sport&Cultura in collaborazione con la Eventualmente, è un’iniziativa sostenuta da Radio Marte, emittente ufficiale della Ssc Napoli. Media Partner sono SportItalia, Canale 21 e Calciomercato.com.

Fonte telecapri

Hamsik: «Io e il Napoli insieme per vincere»

Il centrocampista: «Voglio rimanere in azzurro per continuare a crescere: possiamo arrivare ancora più in alto»


FEDELTA' HAMSIK — Nei giorni in cui si parla del possibile addio di Edinson Cavani, l'altro giocatore simbolo della formazione partenopea, Marek Hamsik, giura amore eterno al Napoli: "Avevo 19 anni quando sono arrivato qui, nessuno mi conosceva ma il Napoli non ha esitato a darmi una chance. Per sei stagioni siamo cresciuti insieme, io e il Napoli. Possiamo raggiungere vette ancora più alte, sono a mio agio qui e mi piacerebbe continuare a crescere col Napoli". E magari vincere quello scudetto che quest'anno, fino a un certo punto della stagione, sembrava un obiettivo raggiungibile. "Abbiamo perso punti in partite che potevamo vincere facilmente, la maggior parte delle quali in casa - l'analisi di Hamsik -. Non siamo riusciti a dare una svolta in partite come quelle con Torino, Bologna e Sampdoria, è stato paradossalmente al San Paolo che il nostro sogno scudetto è andato in fumo".
ESEMPIO — Il giocatore parla di sé, del paragone con Nedved ("era uno che lavorava duro a centrocampo e sapeva segnare, ma a me piacciono anche giocatori come Frank Lampard, Steven Gerrard e Zinedine Zidane") e delle sue caratteristiche. "Ho occhio per il gol - continua -. Sono attratto dalla porta, sono sempre alla ricerca di un varco. Ma, soprattutto, mi piace quello che faccio, mi diverto molto a giocare. La mia posizione ideale? Mi adatto, non ho una vera e propria preferenza, posso giocare in un tridente o alle spalle di due punte". Poi un messaggio che va oltre il calcio: "Molti bambini imitano la mia cresta, so di essere un esempio per loro in campo e mi auguro d'esserlo anche fuori".

Napoli, Benitez su Twitter: "Non vedo l'ora di iniziare"

Rafa Benitez, nel allenatore del Napoli. LaPresse
Si lavora senza soluzione di continuità a Castelvolturno in attesa dell’arrivo di Benitez: “Sono stato sopraffatto dai messaggi provenienti da tutti i tifosi del Napoli, non vedo l'ora di iniziare”, ha scritto su Twitter lo spagnolo. La ripresa degli allenamenti, fissata per il 13 luglio a Dimaro, potrebbe in realtà avvenire qualche giorno prima in sede perché bisognerà svolgere le visite mediche di rito e formare il gruppo che salirà in Trentino. Sarà di nuovo Champions e serve una rosa folta. Proprio in virtù dell’impegno nell’Europa che conta di più, il Napoli si prepara a varare una campagna abbonamenti dalla quale è lecito attendersi risultati importanti visto che, probabilmente, chi acquisterà il carnet avrà poi una prelazione per le gare internazionali. Intanto, il club azzurro, secondo l'ultimo rapporto pubblicato da Brand Finance, è nella top 20 mondiale delle società di calcio per valorizzazione del proprio marchio (valutato 101 milioni di dollari). A proposito, a stretto giro verranno presentate anche le nuove divise ufficiali che saranno indossate fin dalla prima delle tre amichevoli previste a Dimaro. In Trentino andrà in ritiro anche la Primavera: in panchina potrebbe esserci ancora Saurini, ma non sono da escludere novità.

Fonte corriere dello sport

mercoledì 29 maggio 2013

BENITEZ SI PRESENTA - "Voglio vincere con il mio Napoli"

Nove giorni dopo l’addio di Mazzarri, il Napoli ha un nuovo allenatore. Ora, infatti, quello che già tutti sapevano da tempo è anche ufficiale: inizia l’era di Rafael Benitez. De Laurentiis mette fine a una settimana di giochetti verbali e dà allo spagnolo, alle 21,09, il benvenuto sul suo profilo twitter, sempre più canale ufficiale per le comunicazioni di primo livello. «Rafa Benitez è il nuovo allenatore del Napoli. Un uomo di grande esperienza internazionale. Un leader». Il patron annuncia così l’arrivo del primo tecnico spagnolo della storia azzurra, il tredicesimo straniero sulla panchina del Napoli. Il pluridecorato allenatore madrileno è il quinto tecnico da quando De Laurentiis è presidente del club dall’agosto del 2004: ha firmato un biennale da 3,5 milioni all’anno. In questo momento è il tecnico più pagato d’Italia. Un gradino più su di Conte e di Mazzarri. «Sono felice per aver firmato per un grande club come il Napoli – le prime parole del nuovo tecnico azzurro – devo confessare di essere emozionato perché posso condividere la mia passione per il calcio con i tifosi del Napoli che vivono questo sport in modo speciale». Lo spagnolo lancia subito un proclama: «Con i tifosi inizieremo un grande progetto: voglio essere accolto come un membro della grande famiglia napoletana per cercare di vincere e condividere i successi fin da subito».
Ed è forse anche quello da cui ci si aspetta di più. Nei piani della società ha il compito, in pratica un obbligo, di portare la squadra tra le grandi Europa. L’altra missione speciale si chiama scudetto, che manca al club da 23 anni. E il tutto passa per un altro obiettivo: convincere Edinson Cavani a restare.
Con l’arrivo di Benitez – per esteso Rafael Benìtez Maudes, 53 anni, castigliano di Madrid, 2 Champions League, una Europa League e un Mondiale per club vinti negli ultimi nove anni – si chiude un tormentone che si trascinava da quando si era capito tra Mazzarri e il Napoli spirava aria di tempesta e di divorzio.
A Castelvolturno si gira pagina. Il presente e il futuro parlano spagnolo. Grande è l’attesa per la presentazione che ancora non è stata organizzata ma che non è difficile prevedere che non possa avvenire prima del rientro di De Laurentiis dagli Stati Uniti, ovvero non prima del 17 giugno.
Carattere forte, fama da perfezionista, in vista del suo ritorno in Italia e della sua prima conferenza stampa alla guida del Napoli pare si stia per sottoporsi a una full immersion nella lingua italiana con tanto di professore personale. L’italiano, in realtà, Benitez lo parla già molto bene, anche perché passa le sue vacanze molto spesso in Sardegna. Nel presentare il suo nuovo allenatore De Laurentiis lo descrive come «un uomo di grande esperienza internazionale. Un leader». Nel tweet di qualche minuto prima, scritto a Los Angeles, il patron aveva detto: «Ne vedremo delle belle». Un personaggio che è diventato leggenda proprio per il suo carattere, oltre che per i meriti sportivi.
La giornata di ieri a Londra è vissuta dell’ennesimo colloquio con l’ad Chiavelli per definire gli ultimi dettagli del contratto e mettere la parola fine alla trattativa iniziata con il tecnico spagnolo lunedì scorso e entrata nel vivo giovedì nella sede della Filmauro a Roma. Al di là della Manica ci sono state alcune questioni da sbrigare prima delle fumata bianca. L’accordo e la firma nel pomeriggio, con il presidente in volo verso Los Angeles. All’atterraggio, l’sms con la notizia. Nulla ha mai fatto temere che l’ingaggio potesse saltare: nel vertice del 20 maggio, in un locale di Hyde Park, De Laurentiis e Benitez si erano già stretti la mano formalizzando il matrimonio. Rafa si porta con sé quattro uomini dello staff: Zenden, de Miguel, Valero e McDonough.

Fonte: Il Mattino

Napoli, Benitez vuole Mascherano e Ramires. E su Vargas...

Non più una lista della spesa modello discount, ma una da negozio che vende solo grandi firme. Questa è al nuova impronta che sembra abbia dato l'arrivo di Rafa Benitez al mercato del Napoli. Niente più calciatori che in azzurro, benchè non giovani, debbano crescere, ma che già hanno maturato con grandi risultati in club di primo livello. Il patron  azzurro De Laurentiis sembra entusiasta della nuova linea e le casse floride del club, grazie all'attento lavoro svolto inquesti anni, consentono di avvicinare calciatori che un tempo sembravano irraggiungibili. Comunque, come riporta l'edizione odierna di Tuttosport, il Napoli sarebbe sulle tracce di Javier Mascherano, jolly argentino delBarcellona e di Ramires Santos, centrocampista del Chelsea, già alle dipendenza di Benitez in questa stagione. Inoltre, per il reparto difensivo, evidentemente da rinnovare, si punta un altro pupillo del tecnico spagnolo: Martin Skrtel. Il difensore slovacco, al di là delle dichiarazioni del manager, è in rotta con il Liverpool e con il manager, Brendan Rodgers, ed avrebbe chiesto la cessione. La presenza in azzurro del suo connazionale Marek Hamsik, potrebbe facilitare il suo approdomsotto il Vesuvio. Inoltre, Benitez avrebbe dato il suo assenso al ritorno al Napoli di Edu Vargas, esiliato da Mazzarri inBrasile in luogo di Calaiò, secondo il tecnico spagnolo potrebbe esaltarsi nel suo 4-2-3-1 come esterno sulla sinistra.


Calciomercato Napoli, sogno Mascherano

Calciomercato Napoli, sogno Mascherano
CALCIOMERCATO NAPOLI MASCHERANO BARCELLONA - Si sogna aNapoli dopo l'arrivo diBenitez, che vorrebbe alcuni suoi fedelissimi al San Paolo: uno su tutti è Javier Mascherano, centrocampista centrale del Barcellona che però negli ultimi anni ha trovato posto nei blaugrana soprattutto come difensore grazie a una bella intuizione di Pep Guardiola. Stando a Tuttosport El Jefe - così lo chiamavano in Argentina - potrebbe arrivare alla corte di De Laurentiis visto che è in cima alla lista dei desideri di benitez. L'affare è molto difficile ma non impossibile; stesso discorso per Ramires del Chelsea, anche lui pupillo del mister iberico. Si pensa quindi a un Napoli parecchio competitivo, le potenzialità economiche ci sono e quindi sognare in questo momento pare lecito.

martedì 28 maggio 2013

TERRORISTI AVVERTONO: “BERLUSCONI E NAPOLITANO SARANNO ASSASSINATI”

berlusconi_napolitanoMILANO – Dopo la busta con polverina di colore grigio che è stata recapitata alla sede de Il Giornale il 27 maggio alle ore 15 presso la redazione con sede a Milano, una seconda busta con polvere granulosa di colore biancastro è stata recapitata alla redazione di Via Solferinopresso la sede centrale del Corriere della Sera. Assieme a questa seconda busta c’era un avviso di stampo terrorista: “Berlusconi senatore a vita … Saranno assasinati Berlusconi e Giorgio Napolitano. Il traditore della patria”. Firmato: il gruppo armato a difesa del Popolo. Il Corriere della Sera scrive che il messaggio è corredato di errori di ortografia di natura incerta.
Proprio questa mattina il Ministro Alfano ha revocato la scorta al direttore de Il Giornale Alessandro Sallusti e, strano caso, proprio oggi è arrivata la lettera con polvere sospetta che è stata analizzata durante le ultime ore. Sei persone in redazione son venute in contatto con la polvere e tutti sono stati trasportati all’ospedale per controlli.
Il vicedirettore de Il GiornaleNicola Porro ha annunciato queste minacce a causa della sua assenza al TG speciale di La7 condotto da Enrico Mentana in cui Porro era stato invitato per commentare le proiezioni delle amministrative 2013.
Presso le sedi dei due quotidiani sono intervenuti subito i vigili del fuoco e la Digosche hanno fatto i relativi controlli.
POSSIBILI COLLEGAMENTI – Interessante notare come l’avviso si ascriva proprio nel periodo dell’ultima udienza del processo sulla trattativa Stato Mafia. Proprio il Corsera seguiva la vicenda con molta meticolosità, ma soprattutto è un quotidiano nazionale con sede a Milano dove esistono molte basi mafiose ormai infiltratesi nella città da alcuni decenni. Di questa dinamica di infiltrazione mafiosa nel centro Nord ne parlava anche Borsellino durante la sua ultima intervista ai due giornalisti francesi diCanal PlusFabrizio Calvi e Jean Pierre Moscardo in cui Borsellino parla del Processo Spatola e di alcune intercettazioni che collegherebbero uno “stalliere” nella villa di Silvio Berlusconi. Secondo il giudice Mangano era semplicemente un ponte mafioso al nord il cui compito sarebbe stato quello di smistare partite di cocaina nel capoluogo lombardo.
Borsellino afferma inoltre di aver conosciuto già Mangano, quello che Berlusconi definì “eroe” abbracciando Dell’Utri in un suo pubblico comizio, in un processo istruito a Caltanissetta tra il 1975 e il 1980. L’interesse della tv francese Canal Plus per Berlusconi era motivato unicamente dalle ingerenze editoriali e televisive che Berlusconi aveva in Francia creando La Cinq che però aveva una linea giudicata “molto volgare” dal pubblico francese e per questo chiusa dopo pochissimo tempo.
Napolitano invece è implicato nel processo sulla trattativa Stato Mafia, unicamente per le intercettazioni con Mancino. La Corte Costituzionale ha deciso che, presentare nel processo  sulla trattativa le registrazioni che vedevano come protagonista il Presidente della Repubblica  è incostituzionale e così, oltre a decidere che le intercettazioni non andavano assunte come prove, ha disposto anche la distruzione delle stesse cassette.
Questo attentato potrebbe essere dunque un segnale da collegare al processo sulla trattativa? E come mai le buste sono state recapitate proprio a due giornali di Milano?

Ag. Cavani: “Il futuro di Cavani? Non c’è stato ancora nulla…”

cavani  
“Sul futuro di Cavani non ci sono novità, so ciò che avete letto anche voi.Benitez? Non ha bisogno di presentazioni, per lui parlano i fatti, la sua filosofia di gioco è chiara.”

De Laurentiis offre il rinnovo a Cavani, ecco le cifre. In caso di partenza, già pronta l’alternativa

Secondo quanto riferisce ‘Sky Sport’, De Laurentiis ha presentato una nuova offerta al ‘Matador’  per trattenerlo all’ombra del Vesuvio, composta dal rinnovo con ingaggio fissato a sette milioni annui più la garanzia legata all’arrivo di Rafael Benitez in panchina. Il presidente azzurro punta dunque al rinnovo di Cavani per trattenere l’ex Palermo a Castel Volturno, il quale continua a piacere ai top club europei anche se nessuno finora ha intenzione di offrire al Napoli i 63milioni della clausola valida fino al 10 agosto. Intanto il club partenopeo si cautela, continuando a seguire altre piste: su tutte – in caso di addio di Cavani – c’è quella che porta a Edin Dzeko del Manchester City.

domenica 26 maggio 2013

De Laurentiis: “Mazzarri come una moglie che ti tradisce. Il nuovo allenatore potrebbe anche essere Klopp…”

 De Laurentiis ha rilasciato alcune dichiarazioni a Radio24, direttamente da Londra. Il presidente azzurro ha parlato di diversi temi. Tra questi non poteva mancare Mazzarri e il suo trasferimento all’Inter ufficializzato ieri. Ecco le sue parole in merito: “Nel matrimonio si e’ in due, si può anche convincere una moglie a rimanere con i soldi, ma se quella moglie ha deciso di sc….e con un altro, sc..a con un altro. Mazzarri è un grande allenatore e un uomo molto simpatico, sono stati quattro anni felici. Non posso che augurargli di fare bene come a Napoli“.

CAVANI – Il Matador sembra destinato a lasciare Napoli. Ma De Laurentiis non fa sconti: “Lo vorrei tenere a Napoli, ma essendoci la clausola non sono decidere. In ogni caso non credo ci siano molti club pronti ad offrire 60 milioni per lui“.


ALLENATORE – 
Infine, ecco le rivelazioni del presidente sul nuovo allenatore del Napoli: “Non ho ancora definito l’accordo con il nuovo allenatore, potrebbe essere anche Klopp o Heynckes”.

Cavani dall’Uruguay: “Penso solo al Napoli. Se poi devo andare via valuterò col presidente”

“Penso solo a Napoli, se devo andare, saranno valutate le offerte con il presidente del club di cui faccio parte”. 
Queste le parole rilasciate da Edinson Cavani a ‘ovaciondigital.com’ direttamente da Paysandù. L’attaccante uruguaiano che si trova in Uruguay dove si diletta con la pesca insieme a suo padre, ha parlato della sua crescita e del suo futuro: “Sto bene dove sono adesso. Avverto la mia crescita e la mia maturità. L’intero processo messo in atto del maestro (Tabarez) è il prezzo da pagare e il gruppo è ancora insieme, come sempre, quindi siamo noi e noi continueremo a lottare e caricare le batterie per quello che è il prossimo anno”.