domenica 21 luglio 2013

Napoli, Insigne attacca Cavani: ''Voleva il pallone solo per se'. Mai alla Juventus''

Lorenzo Insigne è chiamato quest'anno alla consacrazione con la maglia del Napoli. Ecco quanto dichiarato dall'attaccante classe 91' ai microfoni di Repubblica:
 "Mi sento più maturo della mia età, la vita mi ha portato lontano da casa ed ho affrontato il Mondo da solo".



-Sulla scorsa annata e sulla prossima: "L'anno scorso mi sono sacrificato molto, ma sono contento di ciò che ho fatto. Ringrazierò sempre Mazzarri. Con Benitez le punte giocano più vicino alla porta ed il mio obiettivo sarà realizzare 15 reti. Rafa non guarda l'età, è un tecnico internazionale".
-Obiettivo per la prossima stagione: "Io non voglio fare proclami, ma lo scudetto non è impossibile. Lotteremo con tutti".
-Sul perchè in Nazionale ha fatto meglio che al Napoli: "Il punto era Cavani, voleva sempre il pallone per sè. Credo che Edi ci mancherà tanto, ma spero che la società prenda un attaccante con caratteristiche diverse".

-E' vero che per un napoletano è più dura giocare nel Napoli: "Non per me, i tifosi non mi mettono pressione, io penso solo al bene della squadra".

-Sul proprio sogno e sul proprio idolo: "Ho visto il Napoli in Champions in tv e mi sono emozionato.Voglio sfidare i più grandi del calcio. Il mio idolo è Del Piero, un modello di serietà. Non dico Maradona perchè è troppo per essere un modello. La maglia numero 10 del Napoli è un sogno, ma sta bene nel cassetto".

-Su un eventuale passaggio alla Juventus: "Vorrei restare al Napoli a vita, al massimo valutare un'esperienza all'estero. Alla Juventus non andrei nemmeno per il triplo dello stipendio".

-Su Zeman: "Al boemo devo tanto, è stato l'allenatore che mi ha dato più di tutti".
-Chiusura dedicata a chi rifiuta il Napoli: "Posso solo dire che a Napoli si piange due volte, quando si arriva e quando si parte. Meditate...".

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