
Il nemico si chiama Meningococco B, responsabile dell’insorgenza di almeno sei tipi di meningite su dieci. La speranza di sconfiggerlo viene dall’Italia, da Siena dove è stato messo a punto quello che tutti già chiamano il “supervaccino”. Si tratta di un medicinale già approvato dall’AIFA e che dunque ha certamente superato diverse prove con successo.
Trovare un vaccino contro la meningite di tipo B è davvero una grande notizia, perchè si tratta di quel ceppo particolare di meningiti che colpiscono e uccidono nell’arco di 48 ore. Esistono altri vaccini per altri tipi di meningite ma finora nessuno si era mai avventurato in questo rischioso campo. Lo hanno fatto a Siena, grazie alla Novartis, e oggi si può veramente parlare di vittoria.
Le persone coinvolte nella ricerca che ha poi portato alla scoperta di questo vaccino sono state oltre 7.000 in generale (1.500 in Italia tra neonati, bambini, adolescenti e adulti) per un totale di 11 istituti e il vaccino che essi hanno sperimentato ha dato i risultati sperati proteggendoli dall’insorgere della malattia. Una malattia che colpisce soprattutto i bambini sotto l’anno di età, e tanti altri in età scolare. Una malattia sulla quale non si ha mai una stima precisa dei malati perchè i sintomi non vengono subito classificati come tali e la velocità con cui essa dopo si manifesta non lascia tempo a controlli delle percentuali, con la conseguenza che non si sa ancora che diffusione e che tipo di ritorno ha tra le persone.
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