NAPOLI - Siamo entrati nel lungo momento in cui il ragù ''pippea''.Sentiamo il brontolio della salsa e della carne sul fuoco ma per gustarcelo, quel gran cibo, dobbiamo aspettare che la cottura si completi.E' analoga la situazione di chi ama il Napoli e ascolta le voci della campagna acquisti. Come sarà la squadra di Benitez? Il piatto, pardòn la squadra, è in via di invenzione. E le voci sui rinforzi che dovranno venire non hanno ancora il valore della notizia. Ma circolano numerose. Così, pensiamo a Gomez, gioiello del Bayern, a Mascheranoche sta a Barcellona, a Dzeko del Manchester, a Torres del Chelsea. E finanche a Osvaldo, che gioca più vicino, in quel di Roma. Ma ci sono pure Yilmaz e Damiao e altri ancora. L'attesa appassionata procura un po' di emozione ma sfogliare la margherita con petali cosi' importanti offre una piacevole sensazione: se i risultati saranno coerenti con le attese, il prossimo Napoli potrà avere la fisionomia di squadra che mira a confermarsi nella elite del calcio italiano.Benitez rappresenta una scelta precisa e impegnativa. La sua nuova squadra dovrà essere in linea con la personalità e le ambizioni dell'allenatore. E accanto al vortice dei possibili acquisti, l'interrogativo che procura un po' di apprensione: Cavani resterà? Abituati alla presenza galvanizzante del Matador, l'idea di una sua partenza provoca batticuori. Ma il calcio dei nostri giorni si basa, come è ben noto, su pesi e contrappesi economici. Cavani ci ha abituati ai gol che fanno classifica e la sua sagoma sul prato verde è impressa nei nostri occhi. Di chi sappia segnare con naturalezza e continuità il Napoli ha comunque bisogno. Diceva Vujadin Boskov, con uno dei suoi famosi aforismi: ''Per fare gol bisogna tirare in porta... ''
Fonte napoli magazine
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