Terza vittoria consecutiva e secondo posto in campionato blindato. Il Napoli di Mazzarri supera 3-1 l'inter con una tripletta storica del matador:sono 101 i gol con la maglia azzurra.
LA PARTITA
Tre gol per blindare il secondo posto,
tre gol per avvicinare ancora di più il
Napoli di Diego Armando Maradona.
Gli azzurri e il Matador hanno reso
ancora una volta amaro il 5 maggio dei
tifosi interisti, con un 3-1 che non solo
tiene gli uomini di Mazzarri ben saldi
dietro alla festeggiante Juventus, ma
affossa ancora di più le ambizioni di
quel che resta dell'Inter di
Stramaccioni. I nerazzurri al San Paolo
hanno probabilmente toccato il fondo
per quanto riguarda lo schieramento,
costretti dagli acciacchi di Rocchi a
scendere in campo senza punte e con
Guarin e Alvarez reinventati attaccanti.
Se per il Napoli però la musichetta
della Champions è ben udibile dalla
porta principale, per l'Inter anche
l'Europa League si allontana. Sono
cinque i punti di distacco dal quinto
posto della Roma.
E poi c'è Cavani. Una partita nella
partita, un record nei record.
L'ennesima tripletta italiana del
Matador, ha portato i tre punti alla
causa di Mazzarri ma ha lanciato
ancora di più l'uruguayano nell'olimpo
dei migliori bomber di sempre in
maglia azzurra sfondando, con
abbondanza, la famigerata quota 100.
Cavani ha saputo fare di più arrivando
a toccare i 101, staccando ancora di
più Altafini (97) e avvicinando
sensibilmente le 103 realizzazioni di
Vojak con una naturalezza e costanza
straordinaria. In campionato sono 26
per l'attaccante, trentacinque in
stagione dopo le sessantasei messe a
segno nelle prime due (33+33). Un
parabola ascendente di un fuoriclasse
indiscutibile che incendierà le ultime
settimane di calcio giocato in vista del
calciomercato.
La partita l'ha decisa lui sul tabellino
ma il risultato, salvo per pochi minuti,
non è mai stato in discussione. Gli
uomini di Mazzarri infatti hanno
impiegato tre minuti scarsi per
sbloccare il match sull'asse Pandev-
Cavani e con la collaborazione di un
Chivu arrugginito. Il piattone destro
dell'uruguayano fulmina Handanovic.
L'Inter reagisce con orgoglio e trova il
pareggio dal dischetto con Ricky
Alvarez (22') che si procura e realizza
un penalty aspettato ventiquattro
giornate. Era dalla vittoria in casa
della Juventus, l'inizio del crollo
nerazzurro, che non succedeva. Ma è
solo illusione. Al 33' Jonathan atterra
ingenuamente in area Zuniga
restituendo la possibilità dagli undici
metri a Cavani che non sbaglia. Da lì
in poi le azioni sono quasi tutte di
marca azzurra con Hamsik che perde
il duello a distanza con Handanovic e
Cavani che, sempre grazie
all'assistenza straordinaria di Pandev,
trova la tripletta che arricchisce di un
altro pallone la collezione di hat-trick.
Per l'Inter invece è la quattordicesima
sconfitta in campionato, frutto di 52 gol
fatti e ben 49 subìti. Anche nella partita
di Napoli del resto, senza attacco, i
problemi maggiori per Stramaccioni
sono arrivati dal pacchetto difensivo.
La rivoluzione, forse, dovrebbe partire
da lì.
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