martedì 7 maggio 2013

NAZIONALE - Abete: "L'Italia a Napoli a settembre"

Il presidente della Figc, Giancarlo
Abete, è intervenuto sulle frequenze di
Radio Kiss Kiss Napoli rilasciando
alcune dichiarazioni : "Serie A a 18
squadre dal 2014? Ho solo confermato,
in occasione del seminario annuale
dell'Ussi, la mia posizione, ossia che
è auspicabile un torneo a 18 squadre.
L'unica modalità per arrivare a questo
risultato è da una parte la
condivisione prevista dallo statuto da
parte delle società di serie A,
dall'altra una modifica dell'assetto
delle retrocessioni. Naturalmente, le
società di serie A medie e piccole non
hanno una posizione tendenzialmente
favorevole alla riduzione del numero
di squadre. Ma questo tipo di
condivisione può essere possibile in
prospettiva se diminuissero il numero
delle retrocessioni. Altrimenti, avere il
consenso delle società diserie A
diventa impossibile su una riduzione
del numero delle società stesse e sul
mantenimento del numero delle
retrocessioni. Inserire lo strumento
del"Time Out" nel calcio? Ho letto con
interesse ed attenzione le
dichiarazionidi Andreazzoli
sull'argomento. Sappiamo che oggi
questo non è consentito e vale il
discorso che abbiamo sempre fatto:
da una parte è legittimo che ci siano
stimoli di soggetti che hanno
professionalità ed esperienza, che
hanno anche una dimensione di
impegno nel mondo del calcio sulle
innovazioni. Ma il dominus resta
l'International Board: il calcio non è
una dimensione collega ta alle scelte
territoriali ma le scelte strategiche
avvengono alivello mondiale. Il
progetto di De Laurentiis? Al Napoli va
fatto certamente un plauso da tutta la
Figc. Al di la della qualità dei rapporti
personali, parlano i risultati. Tante
volte il difficile è ottenere una
pluralità di risultati con continuità,
mantenendo un trend di eccellenza. Ed
il Napoli ha fatto questo: ha
consolidato e mantentuo un trend di
eccellenza, mantenendo un equilibrio
sui bilanci che sarà sempre più utile
in funzione delle competizioni
internazionali e del financial fair-play
della Uefa. I risultati del Napoli sono
sotto gli occhi di tutti, bisogna
continuare a dare fiducia a questo
progetto dirigenziale, pur sapendo che
ognuno di noi come appassionato o
tifoso spera in qualcosa di più. Ma
bisogna avere la consapevolezza dei
grandi risultati che la società ha
ottenuto in questi anni, capendo che i
risultati non sono frutt o del caso ma
dell'organizzazione e della capacità di
vedere con passione le situazioni
estendo con oculatezza i bilanci. La
Nazionale a Napoli? Sì, certo che
torneremo al San Paolo e lo faremo in
una delle tre gare ufficiali che
disputeremo tra settembre ed ottobre,
in una gara che auspicabilmente ci
accompagnerà verso la fase finale del
Mondiale in Brasile nel 2014.
Verificheremo quale sarà l'occasione
migliore, se con la Bulgaria, con la
Repubblica Ceca o l'Armenia, ma tra
settembre ed ottobre saremo a Napoli
rispettando l'impegno preso tempo fa.
Governo nuovo stadi nuovi? Speriamo
di farcela. C'è un Presidente del
Consiglio che conosce molto bene i
problemi del mondo sportivo e del
calcio. C'è un Ministro dello Sport, la
Idem, che è garanzia assoluta per
tutti. Dobbiamo fare un salto di qualità
per le infrastrutture e l'impiantistica
nel nostro Paese. Sarà difficile
probabilmente per motivi tecnici, nella
prossima legislatura, avere il
superamento del problema e
l'approvazione della legge in sede
legis lativa, perché sono convinto che
tutti i gruppi parlamentari non daranno
l'ok per la legislativa in commissione
ma sono certo che in tempi brevi si
riuscirà ad approvare un
provvedimento di legge che è
strategico per la competitività dei
nostri club a livello internazionale".

Nessun commento:

Posta un commento