domenica 5 maggio 2013

Cellulari e tumori

Puntualmente arrivano sui giornali e in
televisione segnali di allarme sull'uso
dei cellulari, che secondo alcuni
potrebbero favorire lo sviluppo di
tumori, soprattutto al cervello.Sono
timori fondati?
L' Agenzia Internazionale per la
Ricerca sul Cancro di Lione (IARC) ha
annunciato il 31 maggio 2011 che un
gruppo di 31 scienziati provenienti da
14 paesi, esperti di radiazioni
elettromagnetiche, si è riunito dal 24
al 31 maggio a Lione per prendere in
esame e discutere i risultati di tutti gli
studi già pubblicati, volti ad accertare
"il rischio cancerogeno potenziale
dovuto all'esposizione a campi
elettromagnetici a
radiofrequenza" (per intenderci, quelli
provocati dalle radiazioni non
ionizzanti emesse dai telefoni senza
fili, ma anche dai segnali radio-
televisivi, dai radar e dai forni a
microonde).
I risultati di questa analisi
approfondita sono stati pubblicati in
una monografia della IARC e sulla
rivista The Lancet Oncology il primo
luglio.
Iil gruppo di lavoro "ha classificato i
campi elettromagnetici a
radiofrequenza come possibilmente
cancerogeni per gli esseri umani
(gruppo 2B ), in base a un aumentato
rischio di sviluppare un glioma, un
tumore maligno del cervello,
associato all'uso di telefoni senza
fili".
Per comprenderne il significato è
importante chiarire che cosa
significano i termini utilizzati. Il
gruppo 2B comprende i cosiddetti
"possibili" cancerogeni: si tratta di un
ampio gruppo di sostanze e agenti
sotto osservazione, che attualmente
non sono ritenuti né cancerogeni
"probabili" (gruppo 2A ), né
cancerogeni "certi" (gruppo 1 ). Per
mettere le cose in prospettiva, il
gruppo 2B comprende anche il caffè.
È importante anche notare che i tumori
al cervello come il glioma sono
estremamente rari: la bassa incidenza
a livello mondiale, attestata sui 6,5
casi ogni 100.000 abitanti, rende gli
studi particolarmente incerti. Tuttavia,
data la bassissima incidenza, anche
un eventuale aumentato rischio
comporterebbe a livello individuale un
incremento minimo della probabilità di
sviluppare un tumore di questo tipo.
La segnalazione della IARC ha
piuttosto un significato in termini di
salute pubblica, dal momento che gli
utilizzatori di cellulari al mondo sono
stimati in circa 5 miliardi o una
persona su due.
Le conclusioni indicano la strada che
seguirà la IARC: per comprendere
meglio l'entità del rischio, sarà
necessario "monitorare attentamente
l'associazione fra l'uso dei telefoni
cellulari e il rischio di tumore …
conducendo ulteriori ricerche a lungo
termine in particolare sugli utilizzatori
forti dei telefoni cellulari"
Nell'attesa di risultati più certi, la
IARC suggerisce di "ridurre
l'esposizione, utilizzare gli auricolari
e scrivere sms" ogni volta che è
possibile evitare una telefonata. La
cautela è particolarmente importante
per i giovani, che hanno tessuti
cerebrali più sensibili di quelli degli
adulti e che, a differenza dei più
anziani, hanno davanti un'intera vita di
esposizione.

Fonte airc

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