giovedì 23 maggio 2013

Cavani, c’è l’accordo con il City: cifra faraonica offerta al Matador

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CASTELVOLTURNO. Il centro sportivo di Castelvolturno, la casa del Napoli, apre le porte per qualche ora. L’occasione è stata la conferenza stampa di De Laurentiis e del sindaco di Dimaro per la presentazione del ritiro. Ma in casa azzurra non c’erano soltanto loro. Si sono visti anche alcuni giocatori, tra i quali Hamsik e Cavani. Gli allenamenti sono finiti, ma prima di partire per le vacanze molti calciatori si allenano autonomamente, magari per completare qualche programma personalizzato, o semplicemente per tenersi in forma. Lo slovacco, ad esempio, sta lavorando assieme alla Primavera e in parte da solo. Cavani ha fatto lo stesso, ma quello di ieri è stato il suo ultimo giorno a Castelvolturno.
VUOTATO IL SACCO. Come rivela Sky, infatti, il Matador ha svuotato il suo armadietto del centro sportivo di Castelvolturno: un gesto che può anche non avere un particolare significato, ma difficilmente quando gli azzurri partono per le vacanze svuotano l’armadietto personale dai propri effetti. Tanto per fare un esempio, proprio questo gesto è stato fatto da Mazzarri e il suo staff non più ti tardi di una settimana fa, prima della gara contro la Roma. Tutto o niente, quindi, nei significati, ma di certo vedere svuotare l’armadietto può essere preso come un “indizio” di una possibile partenza. E se tre indizzi fanno una prova, per parlare di una possibile partenza di Cavani ne manca solo un altro: infatti, sempre ieri, in occasione della presentazione del ritiro del Napoli è stata svelata la “locandina” dell’evento.
I TRE INDIZI. Tra i giocatori presenti nella maxi foto Insigne, Hamsik e De Sanctis. Anche in questo caso un dettaglio inquietante, perché è curioso che nell’immagine rappresentativa del ritiro manca il calciatore-simbolo del Napoli. Tuttavia, De Laurentiis in conferenza stampa è stato stuzzicato in proposito, e il presidente ha spiegato che l’assenza di Cavani nella foto si spiega col fatto che il Matador non sarà presente a Dimaro (per il terzo anno consecutivo, tra l’altro) in quanto impegnato nella Confederations Cup. La spiegazione c’è tutta, quindi è plausibile, ma la sensazione che non mettere Cavani nella super locandina è stato un gesto di “cautela” (alla “non si può mai sapere) resta. Tuttavia manca un terzo indizio per parlare dell’addio del Matador in questa estate, e forse questo è arrivato proprio dalla bocca del presidente del Napoli, che martedì a Città della Scienza fu piuttosto esplicito: «Ho dato mandato a Bigon di discutere della cessione dell’uruguaiano al City, ipotizzando nell’affare l’inserimento di Dzeko». Insomma, se ci si mette anche De Laurentiis la possibilità che il Matador davvero possa partire cresce giorno dopo giorno.
​SERVE TEMPO. Del resto non è un segreto che Cavani spinge per la cessione: il giocatore, tramite i suoi agenti, ha trovato un accordo di massima proprio col City, per un quinquennale da 8,5 milioni l’anno. Ma per ora De Laurentiis non ha ancora ricevuto offerte. Restano in pista Real Madrid e soprattutto Chelsea, ma la sensazione è che il discorso su Cavani possa prendere corpo non prima di giugno, se non addirittura tra almeno una ventina di giorni. Di certo c’è che il giocatore ha già rifiutato le lusinghe del Monaco, e probabilmente anche del Psg che di recente ha fatto un sondaggio. Ma l’attaccante di Salto vuole andare a giocare in Spagna o Inghilterra, senza dimenticare che la clausola va esercitata entro il 10 agosto, quindi il discorso-Cavani va circoscritto in termini ben precisi.

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